SEVAL inaugura a Colico uno dei principali poli europei per il recupero delle batterie al litio
Il nuovo stabilimento Seval di Colico rafforzerà la filiera italiana delle materie prime critiche e punta a fare di SEVAL uno dei principali produttori europei di black mass.
SEVAL ha inaugurato a Colico il nuovo stabilimento produttivo dedicato al trattamento delle batterie agli ioni di litio e al recupero delle materie prime strategiche, destinato a rappresentare uno dei più avanzati poli industriali europei del settore e a completare il più importante investimento nella storia del Gruppo.
L’investimento e la tecnologia
Il progetto rientra in un piano industriale di oltre 30 milioni di euro e costituisce una tappa fondamentale per lo sviluppo di una filiera nazionale dedicata al recupero di litio, cobalto, nichel, rame e alluminio, materiali essenziali per la mobilità elettrica e l’industria manifatturiera.
Grazie agli impianti di Colico e Potenza, realizzati con una tecnologia brevettata dalla società tedesca Duesenfeld e progettati secondo i più elevati standard di sicurezza, SEVAL ambisce a diventare uno dei principali produttori europei di black mass, il materiale intermedio da cui vengono estratti i metalli critici da reimmettere nei processi produttivi.
Con il nuovo sito di Colico, SEVAL consolida un percorso di crescita iniziato negli anni Ottanta come impresa familiare specializzata nella realizzazione e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione e progressivamente evolutosi in un modello industriale integrato dedicato alla gestione dei rifiuti elettronici e delle batterie.
Il valore strategico dell’impianto
Il nuovo stabilimento di Colico rappresenta il cuore di questa strategia. L'impianto nasce per rispondere alla crescente disponibilità di batterie a fine vita provenienti dalla mobilità elettrica e dai sistemi di accumulo energetico e per rafforzare la capacità italiana ed europea di recuperare e valorizzare risorse strategiche.
In uno scenario internazionale caratterizzato dalla crescente domanda di questi materiali, il sito assume un valore che va oltre il singolo investimento produttivo: attraverso tecnologie proprietarie, processi altamente innovativi e nuove capacità industriali, SEVAL punta a contribuire alla costruzione di una supply chain più resiliente e a rafforzare la competitività del sistema industriale italiano ed europeo.
La crescita del Gruppo SEVAL
Con il nuovo sito di Colico, SEVAL consolida un percorso di crescita iniziato negli anni Ottanta come impresa familiare specializzata nella realizzazione e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione. Nel tempo l’azienda si è trasformata in un modello industriale integrato dedicato alla gestione dei rifiuti elettronici e delle batterie.
Oggi il Gruppo è una delle principali realtà italiane dell’economia circolare: conta circa 500 collaboratori, 9 stabilimenti produttivi, un fatturato di circa 130 milioni di euro e tratta oltre 180.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Attraverso processi tecnologicamente avanzati recupera e reimmette nel ciclo produttivo ferro, rame, alluminio, metalli preziosi, plastiche, vetro, legno e numerosi altri materiali, riducendo il ricorso a materie prime vergini.







