Itelyum ottiene il via libera dal MASE per il primo impianto europeo di recupero delle terre rare
Il progetto strategico LIFE INSPIREE a Ceccano (FR) riceve l’autorizzazione del MASE per il recupero industriale di 500 tonnellate all’anno di terre rare da magneti permanenti, aprendo la strada al primo impianto europeo su scala industriale dedicato a questa filiera.

Itelyum, leader nazionale ed europeo nell’economia circolare, ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) l’autorizzazione al passaggio alla fase industriale del progetto LIFE INSPIREE.
Presso lo stabilimento di Ceccano (Frosinone) sorgerà il primo impianto europeo su scala industriale dedicato al recupero di ossalati di terre rare da magneti permanenti provenienti dai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). L’impianto avrà una capacità produttiva di 500 tonnellate all’anno di ossalati di terre rare, un quantitativo in grado di contribuire in modo significativo all’approvvigionamento di materie prime critiche per l’industria europea.
Le materie recuperate potranno essere reimpiegate nella produzione di oltre un milione di hard disk e laptop e di circa 10 milioni di magneti permanenti destinati alla filiera della mobilità elettrica, contribuendo a ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di terre rare.
Il progetto LIFE INSPIREE riveste un ruolo strategico anche a livello europeo. La Commissione Europea lo ha infatti selezionato tra i 47 progetti strategici previsti dal Critical Raw Materials Act, il piano dell’Unione Europea volto a rafforzare l’autonomia nell’approvvigionamento delle materie prime critiche e a sviluppare una filiera industriale europea del riciclo e del recupero.
«Accogliamo con grande entusiasmo l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al passaggio alla fase industriale del nostro progetto di recupero delle terre rare dai magneti permanenti contenuti nei RAEE – ha dichiarato Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum. – Essere riconosciuti come pionieri in questo settore rappresenta un motivo di orgoglio e una responsabilità. Questo risultato è frutto dell’integrazione di competenze tecniche, scientifiche e gestionali di alto livello. Il prossimo passo sarà consolidare una filiera nazionale del recupero, supportata da un quadro normativo che favorisca la raccolta e il corretto conferimento dei magneti permanenti, così da garantire un flusso costante di materiali destinati al riciclo.»
Il progetto è sviluppato in collaborazione con EIT RawMaterials, Erion e l’Università degli Studi dell’Aquila, che ha brevettato la tecnologia alla base del processo di recupero. La sinergia tra ricerca, industria e sistema del riciclo rappresenta un elemento fondamentale per la realizzazione dell’impianto e per lo sviluppo di una filiera europea delle materie prime critiche basata sull’economia circolare.
Con l’avvio dell’impianto di Ceccano, Itelyum punta a creare un’infrastruttura industriale strategica per il recupero delle terre rare, contribuendo alla competitività del sistema produttivo europeo, alla sicurezza degli approvvigionamenti e agli obiettivi di transizione ecologica e decarbonizzazione.
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